Ecco SpeakUp, l’app per i più timidi

1 giugno 2016

Con SpeakUp fare domande durante una lezione sarà semplice, anche per il più timido degli studenti. La nuovissima app sviluppata dal Politecnico di Losanna ha infatti come obiettivo quello di aiutare i ragazzi più titubanti a intervenire durante i corsi, senza avere alcuna paura. Il timore di fare brutte figure o di essere giudicati dagli altri costituisce un blocco estremamente potente per tantissime persone, un freno che impedisce loro di partecipare come vorrebbero alle lezioni.

La rivoluzione portata dall’app creata dalla prestigiosa università svizzera è senza precedenti: gli allievi avranno la possibilità di

  • fare domande al docente
  • richiedere chiarimenti
  • esprimere le loro osservazioni tramite commenti

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Ovviamente usando il proprio smartphone o direttamente dal pc, mantenendo l’anonimato. L’applicazione è già stata testata da numerosi insegnanti del Politecnico e si è rivelata estremamente utile sia per i ragazzi che per i docenti.

L’app offre inoltre l’opportunità di dare un voto alle domande e alle osservazioni formulate dagli alunni, andando quindi a fornire una vera e propria classifica dei commenti. I professori hanno quindi la possibilità di

  • rispondere prima alle domande ritenute più utili e pertinenti
  • dare chiarimenti su alcuni argomenti in particolare o anche
  • apportare delle modifiche al programma per andare incontro alle esigenze degli studenti

L’importanza dell’interazione in tempo reale è fondamentale per garantire la massima qualità e l’efficacia delle lezioni, in quanto permette all’insegnante di capire subito cosa sta funzionando e cosa non va. Ed è proprio sull’aumento del livello di interattività che la neonata SpeakUp va ad agire, con risultati davvero notevoli.

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