Facebook Messenger ora è anche per il Web

9 aprile 2015

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Facebook ha rilasciato una versione  stand alone dell’App Messenger anche per i Browser Web.
Allo stesso modo dell’App mobile, la piattaforma Web messenger.com è completamente sganciata dal sito Facebook.com e, negli intenti, dovrebbe consentire a tutte le persone di chattare senza essere disturbati da notifiche o altre attività registrate nel social network.

 

Come funziona

facebook-messengerLa nuova piattaforma, al momento disponibile per i soli utenti di lingua inglese, sembrerebbe solo una copia dell’app per dispositivi mobile; tra l’altro penalizzata nelle sue funzionalità: i messaggi vocali non possono essere registrati.
La nuova piattaforma dovrebbe però essere parte di una serie di funzioni e aggiornamenti volti a trasformare Messenger in un hub di comunicazione in cui gli utenti possono fare molto di più che chattare con gli amici. Il mese scorso, ad esempio, Facebook ha implementato un servizio di pagamento peer-to-peer aprendo a sviluppatori di terze parti per costruire contenuti e servizi.

 

Considerazioni

Contrariamente a quanto avvenuto per l’App Mobile, sembra che l’adesione a messenger.com non sia obbligatoria e che si potrà comunque continuare a chattare dal sito Facebook.com. Si tratta per il momento di un affiancamento di servizi e non di una sostituzione “forzata”. Infatti, quando il sistema di messaggeria mobile  era stato diviso dall’app di Facebook costringendo gli utenti a scaricare ed installare una nuova app, sono piovute aspre critiche. Mark Zuckerberg si difese sostenendo che chiedere alle persone di installare una nuova app sarebbe stata una richiesta dolorosa a breve termine ma che la scelta era derivata da valutazioni molto attente per migliorare l’esperienza generale dell’utente nell’utilizzo delle due app.
Il lancio di messenger.com arriva a pochi giorni dal lancio dell’omologa funzionalità per WhatsApp, WhatsApp Web. Restano senza risposta le domande che giornalisti ed esperti hanno rivolto al Colosso Facebook, ovvero se questo sia solo il primo passo per l’implementazione di funzionalità dedicate al mondo Desktop.

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