Le App ti capiscono a colpo d’occhio

10 luglio 2017

La prima forma di comunicazione che ci sia mai stata tra esseri umani è la cosiddetta comunicazione non-verbale; un insieme di gesti, espressioni facciali, che hanno fatto sì che  l’uomo fosse in grado di trasferire i propri messaggi ai suoi interlocutori.

 

App e comunicazione non verbale

 

Molto studi dimostrano come meno del 10% della nostra comunicazione avvenga attraverso le parole, eppure siamo in grado di trasferire i nostri messaggi senza problemi. Ma come è possibile? Semplice, il corpo parla per noi.

Nel corso della nostra vita un po’ tutti abbiamo avuto a che fare con quelle situazioni in cui la comunicazione non verbale ci ha giocato brutti scherzi; basti pensare alle bugie dette e non credute a causa di quel sorrisino che si formava all’angolo della bocca; ma ancora il disagio e lo stress durante i colloqui di  lavoro che si manifestavano con gambe e braccia incrociate e  il toccarsi i capelli in maniera compulsiva. E questi sono sono alcuni degli esempi di esperienze in cui abbiamo fatto uso della comunicazione non verbale .

App e comunicazione non verbale

Tra le categorie più importanti della comunicazione non-verbale ce n’è una, in particolare che tratta delle micro espressioni facciali. Le espressioni facciali sono controllate da 46 muscoli che contraendosi danno vita ad oltre 7000 combinazioni di espressioni. Queste espressioni sono state codificate in un vero e proprio sistema chiamato Facial Action Coding System (FACS), dagli scienziati Ekman e Friesen sul finire degli anni Settanta. Oggi attraverso questo sistema possiamo capire lo stato d’animo, l’umore e le possibili reazioni di una persona.

Peekabeat : l’applicazione al quale non puoi nascondere le tue emozioni

Tra le diverse applicazioni circolanti nel mondo abbiamo scoperto Peekabeat, che è in grado di riconoscere lo stato d’animo dell’utente, attraverso la sua espressione, per consigliare la playlist più adatta in quel preciso istante.

L’app utilizza proprio il sistema di codifica delle espressioni facciali (FACS) per riconoscere le emozioni istantanee dell’utente, interagendo direttamente con Spotify per fornire all’utente brani musicali che si adattano al suo mood del momento. Peekabeat può essere utilizzata anche via desktop.

L’utente è invitato a scattarsi un selfie o a caricare una foto dalla galleria dello smartphone: la versione web genera una preview musicale di 30 secondi, mentre l’app mobile suggerisce una playlist completa, dando sempre la possibilità all’utente di variare la selezione sulla base di sette differenti stati d’animo.

 

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Una vera rivoluzione nel campo dell’intelligenza artificiale applicate alle App; un applicazione che sa esattamente di che umore sei in qualsiasi momento del giorno e ti conforta  a  modo suo. Se pensate che l’intelligenza artificiale non possa arrivare a comportarsi come migliore amico, vi sbagliate; i confini tra la macchina e l’uomo stanno diventando sempre più labili… e questa creazione è solo una anticipazione di quello che la tecnologia ci porterà!

 

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