Periscope: la viralità dello streaming

28 aprile 2015

periscope

Twitter lancia una nuova app che consente di girare video e condividerli in tempo reale con i propri follower. Si chiama Periscope, un’app collegata al social ma autonoma nelle sue funzionalità. I due fondatori Beykpour e Bernstein avevano come obiettivo quello di eliminare le barriere geografiche, costruendo qualcosa di vicino al teletrasporto. Ci saranno riusciti? Dai risultati ottenuti, già dai primi giorni dal lancio, sembra di si.

Come funziona la App per iPhone

Periscope consente di vedere il mondo da un’altra prospettiva: quella dell’utente che sta girando il video in streaming. Risulta molto semplice da usare, una volta scaricata l’app – al momento disponibile solo per iOS, ma si vocifera che la versione Android dovrebbe essere dietro l’angolo – sarà sufficiente premere il tasto “Start Broadcast” per essere in diretta. I video sono visibili sia ai follower dell’app sia ai follower di Twitter, i quali riceveranno un tweet con il link relativo allo streaming. L’app inoltre offre agli utenti la possibilità di interagire attraverso una chat. I luoghi ripresi sono i più disparati, dal balcone di casa all’animale domestico, dall’ufficio alla metropolitana, fino a curiosare su cosa c’è nel frigorifero, infatti, a pochi giorni dall’esordio esplode l’hashtag #inthefridge.

Considerazioni

La modalità di condivisione dei video live ha coinvolto proprio tutti i fedeli di Apple e Iphone, diventando nel giro di pochi giorni una vera e propria mania, allo stesso tempo ha innalzato da subito polemiche legate alla sfera della privacy. Attraverso Periscope si può riprendere qualsiasi scena e qualsiasi passante anche a sua insaputa; lo stesso utente passa da autore a spettatore della realtà poiché la condivisione in tempo reale dei video non gli conferisce la possibilità di definire cosa mostrare o censurare. Le regole ci sono. Attenti al Codice della privacy e alla Direttive europea.

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