The Sero, il nuovo televisore Samsung

6 maggio 2019

Sin dall’avvento degli smartphone, che sembra oramai distante anni luce, la sperimentazione in ambito tecnologico non si è mai fermata, dando vita a soluzioni innovative e in continuo aggiornamento. Se prima infatti erano esclusivamente le case produttrici di computer a essere eminentemente vocate alla ricerca in ambito tecnologico, oggi, come è prevedibile, sono le grandi aziende degli smartphone a avere l’ultima voce nella ricerca e sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche.

The Sero, pensato per i millennials

Arriva da casa Samsung il nuovissimo televisore pensato e progettato per i millennials. Al recesso che il piccolo schermo ha avuto negli ultimi anni infatti, arrivano da risposta nuove soluzioni che rivoluzionano il modo di concepire il televisore. Difatti dall’avvento degli smartphone e dall’espansione dell’utilizzo di internet i classici media come la televisione (e non solo, si pensi alla carta stampata) hanno subito un forte colpo, dovuto principalmente non a un disinteresse da parte degli utenti ai contenuti di questi canali, ma a un radicale rinnovamento nella modalità di fruizione di tali contenuti. Siamo, in definitiva, più propensi a ricercare notizie, film e serie tv su internet, così come sulle internet TV piuttosto che sui classici media, che hanno caratterizzato e formato le generazioni del ventesimo secolo.

Su queste considerazioni si fonda il nuovo prodotto Samsung, che si chiama The Sero ed è pensato per coniugare la classica tv alle nuove dinamiche di fruizione dei contenuti, televisivi e non. Come si intuisce nella presentazione del nuovo dispositivo targato Samsung The Sero è un’evoluzione delle classiche televisioni già prodotte dalla casa coreana, come Serif. Tuttavia questo prodotto si piazza in un mercato decisamente diverso ed è rivolto a un target ben preciso. Ma andiamo a vedere le caratteristiche di questo prodotto e le peculiarità che presenta rispetto ai già conosciuti classici.

Caratteristiche tecniche

The Sero è il primo televisore pensato per  i giovani e, in generale, per tutte quelle persone che fanno dello smartphone un compagno di vita. Questo televisore infatti è in grado di ruotare di 90° diventando dunque uno schermo verticale come quello del cellulare, ma con grandezza e risoluzione decisamente differenti.

Tv instagram Samsung The Sero

Vediamo le caratteristiche di The Sero di Samsung:

  • Maxi schermo da 43″, che garantisce una perfetta resa sia per filmati che per fotografie
  • Comparto audio 4.1 con altoparlanti da 60 W
  • Assistente vocale Bixby integrato
  • Funzionalità smart che permettono il collegamento facilitato allo smartphone
  • Qualità video garantita dallo schermo Qled
  • Schermo Touch

Come già accennato, il prodotto è pensato per i millennial e, in particolare per guardare e condividere immagini e filmati (solitamente verticali) su Instagram, ma anche per quelle attività che ricorrono all’utilizzo di Leadwall per la proiezione di banner e video pubblicitari. Un altro utilizzo pensato è quello di schermo concepito per lo shopping online, con la possibilità di visionare le recensione relative ai prodotti insieme ai prodotti stessi.

Considerazioni finali

Sembra dunque che oggi le televisioni e, in generale, tutti i dispositivi tecnologici debbano guardare per forza di cose allo smartphone, considerando l’evoluzione che questo ha avuto in ambito tecnologico e alla capacità di rivoluzionare le nostre vite col passare degli anni. La scelta di proporre un prodotto così innovativo si configura come una precisa scelta che strizza l’occhio alle nuove generazioni e ai bisogni che queste hanno presentato, senza comunque sacrificare la classica fruizione. The Sero infatti può fungere da televisione classica in orizzontale e diventare una naturale estensione dello smartphone se posta in verticale, riproducendo la ben nota rotazione dello schermo. La scommessa di Samsung sotto questo punto di vista è quella di sostituire la classica televisione con un prodotto che viene incontro a molteplici esigenze, in un mondo in cui a variare, più che i contenuti, sono le modalità di fruizione di questi.

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