Le uova e la colomba
La Pasqua racchiude una grande valenza religiosa dal punto di vista cristiano ma è soprattutto un momento di grande festa per grandi e piccini che scartano con gioia e curiosità le uova che ci si regala in occasione di questa ricorrenza.
L’UOVO DI CIOCCOLATO
Da sempre la diatriba, così come a Natale lo è tra panettone e pandoro, a Pasqua lo è tra la scelta della cioccolata di cui è fatto l’uovo. Se un tempo si poteva scegliere solo tra cioccolato fondente o al latte, oggi la gamma di uova di cioccolata è sempre più vasta e diversificata. Fondente, al latte, bianco, rosa, alle mandorle, alla nocciola, al pistacchio ed anche al cremino, impossibile resistere a tanta prelibatezza, al punto che, anche laddove la sorpresa non fosse all’altezza delle aspettative, la dolcezza della cioccolata ci ripaga di tutto.
Perché si regalano le uova?
L’uovo, in tutte le culture antiche aveva un valore simbolico enorme, le origini di quello al cioccolato sono da ricondurre al Re Sole, Luigi XIV che fu il primo a far realizzare un uovo di crema di cacao al suo chocolatier di corte. La scelta di regalare un uovo non è casuale, secondo alcune culture, terra e cielo unendosi formavano proprio un uovo, simbolo di vita e, in vista della primavera, i Persiani usavano regalarsi proprio delle uova per celebrare la vita e la rinascita. Qualunque siano i vostri gusti in termini di cioccolata, sentitevi liberi di godere di questa bontà, almeno nel giorno di Pasqua, ricordandovi che la cioccolata contiene sì zuccheri e grassi ma, soprattutto quello fondente, ha anche numerose sostanze antiossidanti, è un antidepressivo (grazie alla presenza di triptofano) e favorisce il sonno. E, qualora riusciste a non consumarlo tutto in tempi record, vi sono innumerevoli possibilità per utilizzarlo nella preparazioni dolciarie come biscotti, crostate, ciambelle e muffin, per iniziare la giornata all’insegna del buon umore!
La colo
Infine, per chi ama i dolci della tradizione, immancabile è la colomba, un impasto lievitato morbidissimo che nella forma richiama la sagoma dell’animale simbolo di pace e amore, ricoperta da una glassa di mandorle e granella di zucchero. Ottima da accompagnare con una crema al limone o alla nocciola o anche solo a merenda insieme ad una tazza di tè. Sull’origine di questo dolce vi sono molte storie discordanti, chi la ritiene discendente dal panettone lombardo, chi dalla focaccia veronese. In effetti, gli ingredienti dell’impasto sono molto simili a quelli del panettone e, la consistenza della pasta, frutto di ben tre lievitazioni, ricorda lo stesso, sia nel profumo che nella morbidezza. Se volete stupire i vostri ospiti nel giorno di Pasqua, potete utilizzare le fettine di colomba per comporre dei semifreddi, una millefoglie, o creare uno zuccotto con l’aggiunta del gelato. Insomma, via libera alla fantasia ed alla creatività, l’unica regola in cucina è osare per scoprire sempre gusti nuovi.
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