Le origini del topinambur
Il topinambur è una pianta originaria del Canada e del Nord America. Chiamato anche “rapa tedesca”, “carciofo di Gerusalemme”, “girasole del Canada”, “girasole tuberoso”, è un ortaggio coltivato anche come foraggio. La raccolta dei tuberi avviene in autunno, in genere a partire dal mese di Ottobre, dopo la fioritura della pianta, fino a tutto il mese di Dicembre. In Italia, l’unica regione ad eseguirne la coltivazione e ad esserne la maggior consumatrice è il Piemonte.
Il topinambur ha un gusto ricercato, che ricorda quello del carciofo, con l’amaro di sottofondo ammorbidito dalla pastosità tipica dei tuberi. La parte noiosa del suo uso culinario è pulirlo: è scomodo da sbucciare perché ha una forma molto irregolare. Tuttavia la buccia è fine e poco fastidiosa, per cui si può pulirlo bene, strofinando vigorosamente con una paglietta o una spazzola per verdura, e poi cucinarlo direttamente con buccia. Si cucina esattamente come la patata: si può saltare in padella, bollire, fare al forno, cuocerlo al vapore, friggerlo.
UN ALLEATO PER LA SALUTE
Il topinambur contiene piccole quantità di sostanze antiossidanti, come la vitamina A, la vitamina C e la vitamina E. Queste sostanze, insieme a flavonoidi e carotenoidi, contribuiscono a contrastare l’azione dei radicali liberi e ci proteggono dalle infiammazioni e da forme virali come influenza e raffreddore. Inoltre il topinambur ci aiuta ad arricchire la nostra dieta di ferro e di folati.
- Abbassa il colesterolo. Il topinambur, grazie all’inulina, una fibra alimentare, ha la capacità di ridurre l’assorbimento intestinale del colesterolo cattivo e degli zuccheri. È quindi utile sia per prevenire le malattie cardiovascolari, sia per chi soffre di glicemia alta o di diabete.
- Dà un senso di sazietà. Sempre grazie all’inulina, questo tubero regala un senso di sazietà che si prolunga nel tempo. Un alleato indispensabile durante le diete dimagranti e per il controllo del peso.
- Stimola il sistema immunitario. Contiene l’arginina, un aminoacido che agisce sull’attività dell’apparato linfoide intestinale e, di conseguenza, stimola il sistema immunitario.
- Contro la stitichezza. Il topinambur è un alimento ricco di fibre (2,7 per 100 g) di cui 0,66 per 100 g di fibra solubile e 2,01 di fibra insolubile. Le fibre alimentari sono una fonte inesauribile di salute: favoriscono la digestione e il corretto funzionamento dell’intestino.
- Non contiene glutine e, per questo motivo, può essere consumato da chi soffre di celiachia o sensibilità al glutine.
- E’ una vera miniera naturale di potassio (429 mg%). Il topinambur ne contiene più della banana ed è inoltre ricco di altri minerali essenziali per la salute dell’organismo, soprattutto magnesio, fosforo, ferro e zinco.
LA RICETTA
VELLUTATA DI TOPINAMBUR
30 min 4 persone Facile
Ingredienti:
- Topinambur 850 gr
- Olio evo q.b.
- Sale q.b.
- Salvia q.b.
- Acqua q.b.
- Nocciole in granella q.b.
Preparazione:
Pulite il topinambur dall’eventuale residuo di terriccio, quindi pelatelo e tagliatelo a pezzettini di egual misura mettendolo a cuocere in pentola con dell’acqua. Aggiungete qualche fogliolina di salvia fresca e cuocete a fuoco moderato mescolando spesso fin quando l’acqua di cottura non si consumerà quasi del tutto. Regolate quindi di sale, e con un frullatore ad immersione passate il tutto in modo da ricavarne una purea, se questa dovesse risultare troppo liquida è possibile farla bollire nuovamente avendo cura di mescolare in continuazione. Servite la vellutata di topinambur con un filo di olio evo e se gradite con delle nocciole in granella
CONSIGLIO DI LETTURA:
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di Lorenzo Locatelli, Catia Trevisani, Antonietta Rinaldi, Enea Edizioni 2016 € 22,80 – pp. 192
Tre generazioni, Lorenzo, Catia e Antonietta ci raccontano la loro storia e ci propongono tante ricette facili da preparare, gustose, sane e 100% veg, che seguono i ritmi delle stagioni e rispettano gli equilibri dell’uomo e del pianeta.