Mozzarella: la regina bianca
È finalmente arrivata l’estate. Possiamo riporre nell’armadio i maglioncini e le giacche più leggere e dare il via alle giornate calde all’insegna di pasti freschi e sfiziosi. Quando il caldo comincia a farsi sentire, stare ai fornelli diventa ogni giorno un po’ più complicato. Chi ci viene in soccorso con stile e senza rinunciare al gusto è proprio lei, la mozzarella. La regina bianca, amata dai palati di tutti, dai più grandi e dai più piccini.
Dal fior di latte alla mozzarella di bufala
Conosciuta da chiunque ormai in ogni parte del globo, la mozzarella è un latticino a pasta filata originario dell’Italia del Sud. Nonostante la sua origine meridionale tutt’ora indiscussa, che fa risalire la nascita delle prime mozzarelle nei pressi di Aversa per mano dei monaci benedettini, la sua produzione oggi è tracciabile in tutto il Bel Paese e la mozzarella si classifica ovunque come quel formaggio sferico e fresco ottenuto dalla lavorazione di diversi tipi di latte tra i quali, i più conosciuti, sono il latte di bufala e quello vaccino, cioè di mucca.
Il tipo di mozzarella derivato dal latte di vacca è chiamato “Fior di latte” mentre il latte delle belle bufale scure dà origine alla vera perla rara che porta lo stesso nome dell’animale, dal sapore più deciso e inconfondibile. Oltre ad essere un latticino poco calorico è assolutamente versatile, in cucina si presta a tantissimi abbinamenti e ne esistono davvero di moltissime forme e dimensioni.
Mozzarella: un prodotto, tante sfaccettature
Come si riconosce una mozzarella di qualità? Bastano pochi accorgimenti, ma essenziali. Innanzitutto una mozzarella per essere speciale deve essere dotata di consistenza elastica, di superficie esterna liscia e dev’essere soprattutto di colore bianco, certamente, ma non traslucida. Inoltre, dettaglio importantissimo, una volta tagliata deve mostrare all’assaggiatore la famosa “occhiatura”, cioè la lacrima di siero che indica che il procedimento durante la sua lavorazione è stata seguito passo passo, in maniera magistrale. Una volta testato il suo valore, è tempo di studiarne le forme e varianti, diverse di regione in regione.
L’Aversana
Tra tutte le mozzarelle, chi ha il vanto di essere la protagonista è senz’altro la mozzarella aversana di latte di bufala. L’Aversana (questo il nome originale) è infatti la famosa mozzarella di forma rotondeggiante, dalla crosta sottile e dalla pasta elastica e frastagliata. Il suo sapore deciso è un misto tra il sapido e il dolce del latte. Il suo nome è da ricercare nella leggenda collegata alla cittadina di Aversa nella quale, si narra, venne allestito il primo mercato all’ingrosso della mozzarella e della ricotta di bufale. L’Aversana è così celebre da essere divenuta personaggio chiave di una delle scene più famose del celebre sceneggiato “Miseria e Nobiltà”, in cui il grande Totò raccomanda di premere il latticino per verificarne la freschezza.
Corona di Paestum
Proseguendo il nostro viaggio culinario verso il Sud, il connubio perfetto tra dolce e salato è la Corona di Paestum, treccia dalla forma reale che richiama per l’appunto una corona. Questo tipo di mozzarella è un vero tesoro gastronomico, in quanto viene prodotta da maestri casari che utilizzano solo latte di bufala della provincia salernitana. Più compatta di pasta e meno liquida durante il taglio, questa mozzarella si dice sia l’unione perfetta tra il dolce e il salato. La sua forma a corona infatti non è soltanto una particolarità puramente estetica, ma è anche e soprattutto una caratteristica studiata e voluta per esaltarne il sapore.
Le ciliegine
Per i più golosi invece, le ciliegine di bufala affogate nella panna vaccina sono un vero e proprio guilty pleasure. Esse sono il formato di mozzarella più piccolo e richiamano, a seconda delle tradizioni, il frutto della ciliegia o i pomodori ciliegini, una varietà di pomodoro tipica del sud Italia. Proprio per le loro dimensioni ridotte, le ciliegine si mangiano in un unico boccone e una tira l’altra, ma nella variante delle pannose sono arricchite da una morbida crema di panna che rende ogni imboccata una vera prelibatezza.
La provola
In ultimo la più sfiziosa e particolare tra le mozzarelle, sempre figlia della tradizione: la Provola affumicata di bufala. Prodotta con la cagliata di mozzarella, la provola affumicata è un misto tra la mozzarella e la cugina provola. La sua caratteristica è per l’appunto la sua affumicatura dopo la lavorazione, che la rende perfetta per essere gustata da sola o assieme ad altri contorni dal sapore deciso, come i friarielli piccanti.
Oltre ad essere un formaggio ipocalorico, la mozzarella è carica di sostanze ottime per il nostro organismo, ideali da assumere durante i mesi caldi tipici del periodo estivo. Innanzitutto è perfetta per le diete, sia perché è povera di calorie nonostante sia un latticino ma soprattutto perché povera di sodio. È carica invece di calcio e fosforo, ideali per le ossa, e vitamine, specialmente la B2 ottima per caricare l’organismo energizzandolo e la A, ideale per la cura di pelle, capelli e vista. Inoltre, essendo un formaggio fresco, dona un senso immediato di rinvigorimento, oltre ad eliminare la spossatezza e la stanchezza data spesso dalle temperature intense.
La ricetta
MOZZARELLE RIPIENE
10 min 2 persone Facile
Ingredienti:
• 2 mozzarelle fiordilatte grandi
• 100 gr Pomodorini
• 50 gr Tartare di tonno
• 1 cucchiaio di capperi sott’aceto
• 30 gr Olio Evo
Preparazione:
Lavate i pomodorini e tagliateli a cubetti, inserite in una ciotola, aggiungendo la tartare di tonno, i capperi e condite con sale e pepe. Prendete le mozzarelle, scolatele e adagiate su un tagliere, tagliate la parte superiore a ca ¼ di altezza svuotate le mozzarelle con un coltello e un cucchiaino, lasciando intatto un cm di bordo. Aggiungete la mozzarella ricavata dall’interno al composto di tonno, pomodorini e capperi e mescolate prima di farcire le mozzarelle. Completate con un filo d’olio e decorate a piacimento con qualche foglia di basilico od origano.
La regina dell’estate: la caprese
Il piatto che salta subito alla mente non appena parliamo di mozzarella è senza dubbio quello che maggiormente la esalta, seppur restando nella semplicità: la Caprese.
Dai colori che rievocano subito la bandiera tricolore, la caprese è un piatto a base di mozzarella, pomodori e basilico che porta in tavola i profumi e i sapori tipici della zona campana in tutto il suo splendore. È la regina dei pasti estivi, una perfetta commistione dei sapori italiani racchiusi in un prodotto culinario che sintetizza, con estrema semplicità, tutta la bontà del gusto italiano.
Le sue origini
Come ci può suggerire il nome, la Caprese pare sia nata nella bellissima isola di Capri, la perla del golfo di Napoli nota per l’elegante Villa Malaparte, la misteriosa Grotta Azzurra e i maestosi Faraglioni. C’è chi sostiene che l’insalata tricolore abbia origini popolari poiché nata in un cantiere per mano di un muratore particolarmente fiero della propria patria che ebbe l’idea, un giorno, di farcire il suo panino con fette di mozzarella, succosi pomodori e foglie carnose di basilico.
Altri invece sostengono che la Caprese sia nata per omaggiare la corrente artistica del Futurismo. Correvano gli anni 20 del Novecento quando all’Hotel Quisisana di Capri l’artista Marinetti richiese un piatto più digeribile della pasta ed ecco che sul menù comparve per la prima volta il piatto “Caprese”, un gustoso primo che celebrava l’italianità del gusto facendo a meno dei tanto celebri carboidrati, proprio come piaceva al Marinetti.
Come prepararla
Ciò che rende la Caprese un piatto veramente speciale è la sua assoluta facilità di preparazione. Per comporlo abbiamo bisogno di pomodori varietà cuore di bue (dolci e sapidi al contempo), mozzarella di bufala, basilico fresco, olio evo e sale. Essa può anche essere rivisitata a seconda del gusto o del contesto. Una valida alternativa per gli amanti del basilico è quella, ad esempio, di esaltarne il profumo aggiungendo come condimento all’olio e al sale una dolce cascata di pesto alla genovese.
Mentre per chi predilige i sapori pungenti, un’ottima opzione è quella di completare aggiungendo acciughe, capperi e un’abbondante spolverata di origano. Se invece ai sapori da macchia mediterranea volete aggiungere anche una nota ellenica, potete arricchire la Caprese aggiungendo olive nere con nocciolo e preparare il condimento utilizzando yogurt greco, cetrioli, limone, olio evo, sale e aneto.
L’estate chiama grigliate e barbecue?
La caprese si sposa benissimo anche in contesto “carnivoro”! Sfruttate la brace per arrostire qualche fetta di pane. Una volta tostato preparatelo con un filo d’olio evo, una leggera strofinata d’aglio, un paio di fette di mozzarella e di pomodoro. Non dimenticate il sale e il basilico, fondamentali per dare freschezza.
La caprese inoltre può essere servita anche in maniera simpatica e poco formale. Su uno spiedino utilizzando mozzarelle ciliegine e pomodorini e condite tutto con sale, olio e pepe bianco. Mentre per i sostenitori della frutta nelle insalate, la variante perfetta è quella che vede il pompelmo rosa e alcune foglie di menta piperita come aggiunta speciale al piatto.
Per gli amanti del dolce, assieme alla caprese si sposano bene fichi e prosciutto crudo. Mentre farà impazzire i cultori dei sapori esotici, sapere che l’aggiunta di qualche fetta sottile di avocado, una spruzzata di lime e pepe rosa renderà la caprese una vera esplosione di sapori inaspettatamente deliziosi.
Mozzarella di latte pugliese
Dalla consistenza fibrosa ed elastica, con sapore dolce e delicato, tipico del latte vaccino.
Burratina affumicata
Il sapore deciso dell’affumicatura con legno di faggio unito al cuore morbido e delicato.
Mozzarella di bufala campana artigianale DOP Scelta Basko
Sapientemente filata a mano, è una produzione artigianale e arriva freschissima tre volte alla settimana.
Stracciatella
È il ripieno della burrata, bianca, cremosa, dal sapore dolce e delicato.
La mozzarella fior di latte 100% Latte piemontese
È uno dei prodotti delle nostre linee 100%. Valorizziamo il lavoro degli allevatori liguri e piemontesi, tutelando i territori e assicurando la qualità dei prodotti. Bastano olio e basilico per assaporare fino in fondo il vero gusto del latte.
Pomodoro perino da insalata
Ovale e allungato, ha buccia resistente e polpa soda e saporita.
Pomodoro a grappolo
Tondo, con buccia soda, rosso vivo, ottimo da cuocere.
Pomodoro a cuore di bue
Grosso con polpa carnosa e saporita, perfetto per fresche insalate.
Pomodoro datterino di pachino IGP
Dolce e intenso si presenta su un grappolo a lisca di pesce.
Pomodoro ciliegino di pachino IGP
Ha buccia soda e lucida con polpa croccante. Buono sia fresco che in cottura.