La sfida dei social media continua a colpi di utenti. I dati dello scorso anno rivelano alcune singolari novità sull’utilizzo dei social media da parte degli utenti in Italia. In questo articolo analizzeremo i social network più utilizzati, ma dedicheremo anche uno spazio agli “emergenti”, quelle piattaforme che stanno vedendo da poco tempo un discreto utilizzo e quelle che invece sembrano essere in calo.
Due sono i parametri che vengono prevalentemente esaminati quando si vuole valutare l’utilizzo di un social network:
- Il numero di accessi
- Il tempo di permanenza
La notizia di spicco è sicuramente che, dai dati di dicembre 2018, emerge che Facebook è stato superato in termini di accessi da Youtube, la piattaforma video di Google. Ebbene sì, il social di Zuckerberg è stato surclassato dal social di video più celebre del mondo, sebbene la notizia abbia fatto molto scalpore.
Si parla di un sorpasso non di certo netto, ma comunque un traguardo per Google: a dicembre infatti Youtube registra 35 milioni di accessi contro i 34,95 milioni di Facebook. Per la precisione parliamo di 42.000 utenti, che rappresentano la differenza di accessi tra i due social network.
La situazione cambia se si valuta il tempo di permanenza medio sui social: le 14 ore al mese per utente spese su FB doppiano di gran lunga il secondo in classifica, Youtube, che registra invece un tempo di 5,2 ore. Il social di Zuckerberg detiene questo record staccando di quasi 3 volte il social di Google. Al terzo posto troviamo Instagram, con 5 ore, che scala rapidamente le posizioni.
Come si evince chiaramente dal grafico (riportato da Repubblica) il social che sta vivendo una forte crescita è proprio Instagram che, ad oggi, conta 24,4 milioni di utenti in Italia, con un incremento del 61% rispetto al 2017.
Ma la crescita più vertiginosa in termini di nuovi utenti è Pinterest. Sebbene questo social voli ben al di sotto della media dei suoi competitor, registra un aumento del 142% in un anno. Il social, rispetto ai suoi simili, è molto visual e funziona con lavagne virtuali tematiche, ovvero con grafiche classificate sulla base dei temi più disparati. Il suo nome è una crasi tra Pin (spilla) e Interest, proprio perché la piattaforma da la possibilità di pinnare – ovvero salvare – le grafiche che si trovano interessanti.
Ma la vera sorpresa ci arriva direttamente dalla Cina ed è stata creata da Zhang Yiming nel 2016. Il social network Tik Tok, a soli due anni dalla nascita, ha registrato una crescita impressionante acquisendo anche un social simile, Musical.ly, considerando il fatto che, nel 2018, è stata la terza app più scaricata nel mondo. Questo social permette di creare e editare brevi video amatoriali per poi successivamente condividerli. Il social ha un target ben definito, la generazione Z, ovvero i nati tra il 1998 e il 2010. Non c’è da aspettarsi dunque i commenti e le produzioni di grandi stelle del cinema e personaggi di rilevo di politica e spettacolo, ma un gran numero di ragazzi che si cimentano nelle prove video più divertenti.
Una delle caratteristiche vincenti dell’app è la funzione “lip- syncring”, la sincronizzazione del labiale con la musica di sottofondo. Gli utenti si sfidano dunque sul social a colpi di video virali, con balli stravaganti abbinati a questa particolare modalità di karaoke. La vera chiave rimane ovviamente la facilità di editing e di applicazione di effetti e meme, per realizzare video divertenti grazie al solo ausilio dello smartphone.