La vendemmia è una pratica che risale all’epoca romana. Per tagliare i grappoli si utilizzavano degli strumenti simili a coltelli. L’uva veniva raccolta in vasche molto capienti e pestata a piedi nudi.
Il momento della raccolta è sempre stato un’occasione di festa, per riunire la cerchia di familiari e trascorrere del tempo insieme. Spesso la vendemmia si concludeva con una cena per festeggiare l’evento e ringraziare per il buon raccolto. Con il tempo questa ritualità è venuta meno, soprattutto per la meccanizzazione dei processi, che ha tolto quel gusto conviviale che da sempre lo ha caratterizzato.
Per fortuna, come spesso accade, qualcuno cerca di riportare a nuova vita vecchie tradizioni. Così, da qualche anno, molti agriturismi si sono attrezzati per accogliere turisti e curiosi che vogliono provare l’esperienza della vendemmia come ai vecchi tempi, usando il metodo manuale e concludendo il raccolto con un’abbondante cena tra i filari. Ci sono anche cantine che permettono di adottarne uno. Per 12 mesi si potrà seguire lo sviluppo dei grappoli e tutti i passaggi che porteranno alla produzione di vino, di cui riceverete alcune bottiglie direttamente a casa.
GLI AGRITURISMI DOVE FARE LA VENDEMMIA
Da nord a sud sono tantissimi gli agriturismi che permettono di partecipare alla vendemmia. Basta scegliere la zona e le offerte proposte: si va dall’opportunità di dormire in un trullo la notte prima della raccolta dell’uva, alle attività per bambini, fino all’assaggio del primo mosto.
CON I BAMBINI
Sono molte le cantine e gli agriturismi che organizzano eventi per le famiglie. Dai picnic in vigna con consegna del kit per tagliare e raccogliere l’uva con un finale di giornata a piedi nudi a pestare i grappoli. Agli animatori, musica, percorsi didattici e laboratori per scoprire tutti i segreti della pigiatura e del torchio. Perché non coinvolgere anche i nonni? Può essere un’occasione preziosa per ritrovare i ritmi di un tempo e condividere vecchi ricordi con i nipoti. Parola d’ordine: abiti comodi e tanta voglia di sporcarsi!
IN COPPIA
Se la fine dell’estate è simbolo di un ultimo momento di relax prima di rientrare nel pieno ritmo lavorativo, si può optare per una vendemmia a cinque stelle: picnic nelle vigne, passeggiate, degustazioni e rilassanti trattamenti Spa in resort. Per chi ama l’aria frizzantina della sera c’è la possibilità di fare la vendemmia in notturna. Questa pratica è stata sperimentata in Sicilia e oggi viene praticata in altre zone d’Italia, non solo per gli effettivi vantaggi sulla qualità e la protezione di alcune proprietà dell’uva, ma anche per il suo effetto scenico e spettacolare.
CON GLI AMICI
Per chi vuole ritrovare l’autenticità della vendemmia come momento conviviale, può decidere di condividere l’esperienza con gli amici. Raccolta dell’uva, degustazioni guidate, momenti di gioco collettivi e tanto cibo. Alcuni agriturismi, per esempio nella riviera ligure di Levante, organizzano sessioni di yoga fra i vigneti, percorsi di rilassamento e meditazione. Un’esperienza sensoriale che collega corpo e mente alla natura. Non manca, infine, la vendemmia a ritmo di musica: alcune aziende vinicole accompagnano la raccolta dei grappoli con brani rock perché sembra che ascoltare musica faccia sentire meno la fatica del lavoro. Dalla raccolta dell’uva nei vigneti dei masi dell’Alto Adige fino al profumo di iodio dei “filari di mare” sulle coste della Sicilia, l’esperienza della vendemmia lascia una sensazione piacevole di contatto con la natura e di rispetto per le tradizioni che affascina grandi e piccini.